CODICE MECCANOGRAFICO: boic833002 - TEL.: +39 051 6630611 - FAX: 051 6633468 - MAIL: boic833002@istruzione.it - PEC: boic833002@pec.istruzione.it - C.F. : 91200110376 CODICE UNIVOCO PER LA FATTURAZIONE ELETTRONICA: UF28K8

Attività didattiche scuola primaria “Giovanni Falcone”

  • MusicArte senza Barriere festa di fine anno alla scuola primaria “G. Falcone”

Giovedì 23 Maggio si è tenuta la ormai “consueta” festa di fine anno della Scuola Primaria Falcone; ancora una volta i protagonisti sono stati gli alunni che hanno presentato a genitori e familiari attività e percorsi progettuali intrapresi in corso d’anno. 

Il tema della festa MusicArte senza Barriere si è articolato fra:

-il saggio degli alunni delle classi quinte impegnate con il progetto Mousikè

-il laboratorio di coding, tinkering, arte e musica della classe IV A con Makey Makey

-i laboratori artistici, curati dalle “mamme”, con tempere su tela e costruzione di strumenti musicali 

-lo spettacolo musicale con il sax del maestro Vincenzo e la cantante vocalist Laura Tibaldi

-il laboratorio di ballo con la disponibilità del nostro tutor CONI Roberto Bignami

-l’esibizione conclusiva con la canzone Viva la libertà cantata ed interpretata con gioia ed entusiasmo da tutti gli alunni

-buffet conviviale conclusivo offerto dalle famiglie.

Tutto ciò è stato possibile grazie ad una collaudata collaborazione fra Istituto Comprensivo, Comitato Festa, Famiglie, Gelatomania (con tanti chili di gelato offerto), Avis (con i suoi oltre 300 palloncini distribuiti), Massimiliano Govoni (fotografie), Amministrazione Comunale, a cui va il nostro grande GRAZIE! 

Questo slideshow richiede JavaScript.

  • La IV A allo School Maker Day 2019
La classe IV A della scuola primaria “Giovanni Falcone” di Funo, guidata dagli insegnanti Rosalinda Ierardi, Donatella Margarito e Giovanni Casino, ieri 4 Maggio 2019 ha partecipato alla quarta edizione dello School Maker Day presso l’Opificio Golinelli con il progetto TBM: Techno Body Music.

Lo School Maker Day è il più importante evento dedicato all’innovazione nelle scuole dell’Emilia-Romagna.
E’ un evento aperto a tutti ricco di creatività che celebra la cultura del “saper fare” in ambito scolastico. È il luogo dove maker di ogni età che frequentano od operano nelle scuole dell’Emilia-Romagna si incontrano per presentare i propri progetti e condividere le proprie conoscenze ed esperienze.

Tanti i visitatori che passando per la postazione si sono cimentati suonando gli strumenti e complimentandosi per il lavoro.

Qui l’intervista ad alcuni degli alunni da parte de Il Resto del Carlino Bologna GUARDA L’INTERVISTA

Il lavoro presentato è parte di un’idea più ampia realizzata durante tutto l’anno scolastico.  Techno Body Music è un progetto di musica, arte, scienze, coding e tinkering; attraverso il riciclo e l’utilizzo di materiali poveri, gli alunni hanno costruito e decorato vari strumenti musicali, alcuni di questi sono stati potenziati con l’utilizzo di materiali conduttivi e il collegamento a Makey Makey, dispositivi che permettono di interagire con il computer utilizzando oggetti di uso comune, programmati attraverso il coding con Scratch; proprio questi ultimi sono stati i protagonisti dell’esposizione allo School Maker Day 2019.
TBM è un progetto di PBL Project Based Learning, una metodologia completa per insegnare a favorire gli apprendimenti in classe e stimolare gli studenti allo sviluppo di problemi autentici (Blumenfeld, C. Phyllis; Soloway, Elliot; Marx, W.R.;Krajcik, J. S.; Guzdial M.; Palinscar, A.), con questo progetto partecipiamo alle attività di ricerca/ azione coordinate dall’esperto Prof. Zecchi dopo essere stati selezionati tra tutte le scuole dell’Emilia Romagna tramite un apposito bando dell’USR Emilia Romagna.

 

 

In TechnoBodyMusic la musica, l’arte, le scienze, il coding e il tinkering si incontrano per realizzare una piccola band con strumenti artigianali costruiti dai bambini grazie all’uso di materiali di riciclo e decorati a mano con tecniche differenti e l’utilizzo di cartoncini colorati, tempere e materiali poveri.
L’idea è nata dall’esigenza della classe di offrire un proprio contributo alla festa di fine anno della scuola, dal tema “Facciamo arte, musica e … spettacolo”.
In questo progetto PBL Project Based Learning,  seguendo le fasi di ideazione, progettazione ed esecuzione, passando per studi di fattibilità, checklist e rubric di valutazione, i bambini divisi per gruppi eterogenei, hanno lavorato in cooperative learning.
Attraverso il riciclo e l’utilizzo di materiali poveri, gli alunni hanno costruito e decorato vari strumenti musicali tra cui nacchere, maracas, bastoni della pioggia, alcuni  di questi, tastiere, piatti, tamburi e tamburelli, sono stati rivestiti con materiali conduttivi quali la carta stagnola e il pongo conduttivo e poi potenziati attraverso il collegamento ad alcuni Makey Makey. Successivamente attraverso la programmazione con Scratch dei Makey Makey, gli strumenti sono diventati interattivi ed è stato possibile riprodurre varie melodie con tempi e battute differenti. Le percussioni prodotte con il corpo hanno completato il tutto.
La classe lavora sul coding sin dalla classe prima, infatti aveva già partecipato nel 2016 alla prima edizione dello School Maker Day con il lavoro Code my name: dall’alfabeto al codice binario in un braccialetto , dal coding unplugged pian piano ci siamo avvicinati al coding con Scratch e successivamente arricchito i percorsi con il collegamento a strumenti quali MICRO:bit, Little Bits e appunto con i Makey Makey.
Tali percorsi sono stati realizzati soprattutto per favorire l’inclusione e la partecipazione di tutti gli alunni della classe, ognuno infatti ha ricoperto almeno un ruolo e partecipato attivamente alla realizzazione degli strumenti e alla loro programmazione sperimentando nuovi modi di comunicare ed esprimersi.
Potete consultare la galleria dei progetti Makey Makey realizzati dalla classe con Scratch a questo link: GUARDA LA GALLERIA

I team

I team della classe IV A della scuola primaria “Falcone” che hanno partecipato allo School Maker Day 2019

I team a lavoro!

Questo slideshow richiede JavaScript.

E finalmente lo School Maker Day 2019…

I nostri strumenti

Le alunne e gli alunni di IV A:
Giulia, Nicolò, Emma, Emanuele, Nicole, Leonardo, Giacomo, Silvia, Mattia, Alessandro, Laura, Alice, Marco, Luca, Ilenia, Andrea, Cesare, Arianna, Luna, Valentina e Jackie.
  • Natale 2018 alla scuola primaria “G. Falcone”

Lunedì 17 Dicembre, presso il Palatenda di Funo, si è svolta, come ogni anno, la Festa di Natale della Scuola Primaria “G. Falcoe” organizzata dal Comitato Festa.

L’evento è riuscito molto bene, grazie anche al prezioso aiuto di Privati, Aziende, Commercianti ed Istituzioni del territorio che hanno permesso di organizzare una ricca lotteria per le famiglie con numerosissimi premi ed un concerto gospel molto apprezzato.
Il ricavato ci permetterà di continuare con l’adozione a distanza di Bianca e Mariano, tramite l’onlus “Agata Smeralda” e di migliorare l’offerta formativa della nostra scuola con l’acquisto di materiale didattico.

Gli insegnanti ed il Comitato Festa ringraziano ed augurano un lieto e sereno Natale a tutti!

Questo slideshow richiede JavaScript.

  • Premiazione Bella Mossa

La Scuola Primaria “G. Falcone” è stata premiata oggi, 22/09/2018, in Piazza Maggiore a Bologna per la School Challenge di Bella Mossa.

La primaria di Funo per l’edizione 2018 si è classificata al primo posto tra le scuole di Pianura, grazie ai punti accumulati dalle alunne e dagli alunni che si sono recati a scuola in maniera sostenibile (a piedi, in bici o con il trasporto pubblico).

Il premio consiste in buoni spesa per 250,00€ che saranno utilizzati per l’acquisto di materiale di facile consumo in un ipermercato CONAD di Bologna e in un laboratorio “Mangiando s’impara” offerto da CONAD destinato a tutte le 15 classi del plesso.

A ritirare il premio erano presenti alcune famiglie, una mamma volontaria del Piedibus e un gruppo di insegnanti del plesso.

 

  • Remix to Learn: l’esperienza didattica di coding della classe III A al MIT di Boston

Nella nostra classe lavoriamo sul pensiero computazionale e sul coding sin dalla prima.
Dallo scorso anno abbiamo iniziato a utilizzare la piattaforma di Scratch, linguaggio di programmazione visuale a blocchi ideata dal MIT Massachusetts Institute of Technology di Boston U.S.A. al fine di introdurre i bambini alla programmazione informatica, con esso è possibile creare animazioni, videogiochi e tanto altro e permette pertanto ai suoi utilizzatori di trasformarsi da meri fruitori passivi a protagonisti attivi del web. Ogni stringa di programmazione viene rappresentata da blocchetti colorati che si incastrano tra loro con un click, proprio come fossero dei blocchetti di costruzioni, dando vita ad azioni dirette.

L’accesso alla piattaforma di Scratch avviene tramite account personali, da subito abbiamo optato per l’utilizzo di quelli pensati ad hoc per insegnanti e alunni (https://scratch.mit.edu/educators). La piattaforma è sicura e i contenuti sono moderati. È possibile creare delle gallerie tematiche, così come abbiamo fatto nella nostra classe, creandone una per ogni tema scelto.
La piattaforma vanta più di 33.000.000 di progetti condivisi e quasi 30.000.000 di utenti registrati da tutto il mondo (fonte https://scratch.mit.edu/statistics/).

Ogni anno si svolge la Scratch Conference, una conferenza internazionale sull’utilizzo di questo programma straordinario che raccoglie studiosi, esperti ed educatori da ogni parte del mondo. Questa conferenza ogni due anni viene tenuta proprio presso il Media Lab del MIT di Boston ovvero il luogo dove questo programma è nato.

Nella conferenza di quest’anno dal tema “The next Generation” (https://scratch.mit.edu/conference) che si è tenuta proprio a Boston, è stato inserito anche uno dei nostri lavori svolti in classe basato sulla pratica del Remix.
Il Remix è l’operazione che permette a uno scratcher (in gergo un utilizzatore di Scratch) di modificare il progetto di un altro scratcher senza violarne i diritti; in ogni progetto remixato infatti, compare sempre il nome dell’autore originario e quello degli altri scratcher che man mano hanno apportato modifiche a quello stesso progetto.

Per poter presentare il nostro lavoro alla Conference è stato necessario partecipare alla relativa call quindi inviare la nostra proposta durante l’inverno e attendere l’esito che è stato appunto positivo e ci ha dato questa straordinaria possibilità di condivisione (https://scratch.mit.edu/conference/2018/78/details).

L’obiettivo iniziale di sviluppare il pensiero computazionale e apprendere il coding, ci hanno dato anche l’opportunità di utilizzare Scratch per riflettere su temi molto importanti. Abbiamo potuto riflettere insieme sulle regole di cittadinanza digitale, sul rispetto del copyright come rispetto innanzitutto delle persone, del proprio lavoro e di quello altrui.
La rete è di tutti ed è un mondo vivo e reale fatto di persone per le persone.

Questa l’esperienza condivisa:

Remix to Learn: Helping Kids Develop as digital Citizens

Remixare per imparare: aiutare i ragazzi a crescere come cittadini digitali

Una delle prime settimane in cui avevamo iniziato ad usare Scratch, un alunno si è presentato con un progetto strabiliante, pieno di elementi grafici bellissimi che andavano molto oltre gli sprite e i blocchetti di base con cui i bimbi avevano iniziato a programmare… Così presa da tanti dubbi ho chiesto al mio alunno se avesse realizzato il progetto da solo, lui pur avendomi risposto di si, non era per niente convinto, allora ho cercato di metterlo a proprio agio per capire meglio cosa lo affliggesse. Alla fine con molto rammarico ha esclamato: “ Maestra, io avevo iniziato a giocare a casa da solo, poi mio papà ha voluto provare, non veniva più via e alla fine ha fatto lui il progetto mettendoci dentro tutta questa roba e io non so nemmeno come abbia fatto!” A quanto pare Scratch è un programma straordinario e irresistibile anche per i genitori!
 A quel punto ho capito che era già il momento di spiegare alla classe cosa fosse il Remix!
Di fronte alla possibilità di “copiare” da altri progetti senza tuttavia essere dei ladri, i bambini hanno reagito con tanto stupore e un sorriso enorme esclamando:” Davvero possiamo farlo?!”
 Un altro episodio che ci ha portati verso un confronto è stato quello che ha avuto come oggetto il commento di un’alunna al progetto di una sua compagna. Sappiamo che nel mondo della comunicazione una frase scritta può essere interpretata diversamente da quella che era l’intenzione dello scrivente, e così è successo con questo commento.
Parlandone tutti insieme e conoscendo ora la funzione del remix siamo arrivati alla conclusione che questo strumento può essere utilizzato per abbellire il progetto del proprio compagno se riteniamo, come in questo caso, che manchi qualcosa o che potrebbe diventare migliore con il nostro apporto.
Da qui l’idea di lavorare a coppie, di volta in volta diverse, remixando ognuno il progetto di un altro. In classe siamo già abituati a lavorare in gruppo condividendo le idee (peer & share), ma poterlo fare anche con Scratch è stata una bellissima sorpresa.
Ins. Ierardi Rosalinda Scratch Conference 2018 MIT
Ins. Ierardi Rosalinda – Scratch Conference 2018 MIT
Ho deciso di realizzare un progetto base e di lasciar agli alunni la possibilità di remixarlo a loro piacimento, tuttavia col passare delle settimane ho visto che solo due di loro ci avevano provato senza nessun entusiasmo.
Questa cosa mi ha stupito molto così per capire meglio ci siamo confrontati in un circle time dal quale sono scaturite tante riflessioni interessanti. Per esempio il remix è sembrato qualcosa di troppo difficile da fare conoscendo solo pochi blocchetti, difficile con così tanti progetti presenti sulla piattaforma!
 Dalle nostre riflessioni abbiamo capito che sono proprio le nostre passioni a spingerci a cercare determinati progetti e poi a remixarli.
Qualcuno preferisce mettersi in gioco e remixare anche i progetti più difficili, qualcun altro preferisce rimanere nella confort-zone e remixare i progetti più semplici.
Qui le riflessioni dei bambini:
  • Siccome siamo ancora alle prime armi, Scratchers base, i nostri progetti non sono ancora molto belli quindi è più difficile e noioso remixarli.
  • Remixare non mi piace perché mi piace di più iniziare un progetto tutto mio, è noioso perché magari ci sono sprite che a me non piacciono e quindi non sono ispirata…
  • Remixare è bello perché se il progetto è già fatto ma è noioso puoi migliorarlo e renderlo più bello e divertente.
  • È bello perché col remix si imparano cose nuove, è bello perché puoi vedere sia il nome del primo scratcher che lo ha ideato, sia quelli di chi lo ha remixato successivamente.
  • È bello perché puoi renderlo (il progetto) più bello magari mettendo un po’ di musica…
  • È bello perché alla fine sarà il risultato del lavoro di più bambini.
  • Cerco uno Scratcher bravo e remixo un suo progetto, sono sicuro che è uno scratcher bravo se ha fatto tanti progetti e se nei suoi progetti ci sono tanti blocchetti con combinazioni difficili.
  • I progetti base sono più facili da remixare e ti danno la possibilità di aggiungere più cose e più idee tue.
  • Se i progetti che mi piacciono sono fatti con blocchetti molto difficili posso prendere spunto e imparare… Anche nei progetti difficili puoi comunque aggiungere un tuo contributo seppure piccolo…
  • Seguo le mie passioni , trovo tutti i progetti che riguardano per esempio la pallavolo e poi scelgo il più bello e lo remixo.
  • Se il progetto è già bello, è più divertente remixarlo.
  • Vorrei remixare i progetti più remixati, ma questa ricerca non è possibile.
  • Bisogna cominciare a remixare i progetti facili per poi pian piano arrivare agli avanzati.
 A questo punto c’è stata la svolta, anche se i progetti trovati erano talmente belli che i bambini hanno passato tantissimo tempo a giocarci oltre che riflettere sul modo di poterli remixare.
(Qui è possibile visionare la nostra galleria  di classe di progetti remixati
 Così nella nostra classe il remix è stato veicolo per:
  • lavorare insieme ai propri compagni
  • incrementare i propri progetti prendendo ispirazione da quelli degli altri
  • arricchire i progetti degli altri
  • imparare a riconoscere i crediti e i diritti d’autore agli autori non solo nella nostra classe, ma anche nella community di Scratch e in Internet
  • sviluppare il senso di appartenenza alla comunità di classe prima di entrare nella più grande comunità di Scratch.
Questa è solo una piccola parte della nostra esperienza.

I nostri bambini sono la Next Generation , la generazione del futuro, e Scratch può aiutarli ad essere migliori cittadini digitali di domani!

Ins. Rosalinda Ierardi

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

  • Dalle linee al pixel: paesaggi urbani e geometria seguendo Mondrian
Sulla scia del percorso effettuato lo scorso anno “La geometria nell’arte: punti, linee e figure piane”
in questo nuovo itinerario trasversale ad arte, geometria, coding e tecnologia, partendo dal punto quale unità minima, e attraversando il mondo delle linee anche nell’arte, nella classe III A della scuola primaria “G. Falcone” di Funo, abbiamo utilizzato i colori primari e i non-colori nello stile dell’artista Piet Mondrian, pittore che ci ha ispirato anche nei nostri paesaggi metropolitani.
Tale progetto ci ha permesso un primo approccio all’uso di strumenti geometrici quali la squadra e il righello, anche usati insieme.
Partendo dalla lettura e dalle opere illustrate nel testo Mondrian e le geometrie della collana Arte per crescere di Art’è Ragazzi abbiamo osservato e ammirato i principali passaggi evolutivi nella pittura di questo artista olandese straordinario, convinto che “il pensiero, la bellezza e l’arte potessero rendere il mondo migliore e la vita degli esseri umani più piacevole e degna di essere vissuta.”(cit.)
Partendo da paesaggi naturali e colorati, Mondrian si sposta sempre più verso l’astrattismo, fino ad arrivare a usare solo linee orizzontali, linee verticali e colori puri primari, per dare ordine e rigore a una società che non lo soddisfaceva.
Passando dunque per le diverse fasi della sua arte, abbiamo osservato le sue composizioni floreali, il periodo parigino, arrivando al periodo newyorkese a al boogie-woogie.
In classe ci siamo soffermati in maniera particolare sui suoi paesaggi metropolitani, provando a interpretare le sue teorie e a ispirarci ai suoi disegni per comporne di nostri.
Dalle linee tracciate con la guida degli strumenti geometrici siamo partiti per il percorso che ci avrebbe portati dal punto alle linee e infine al pixel.
Armati di matita, righelli e squadrette abbiamo provato a immaginare paesaggi metropolitani.
In classe un video di YouTube con un’animazione in 3D di alcuni designer olandesi, ci ha dato modo di immaginare come Mondrian intendesse la sua arte nell’opera Victory Boogie Woogie (YouTube video “Mondrian: astrattismo geometrico” di Elena Barattero dal minuto 0:00 al minuto 1:32)
Ispirati dal video abbiamo iniziato ad immaginare anche noi una metropoli dall’alto e con l’aggiunta di nastro isolante nero e pennarelli, abbiamo composto anche noi le nostre opere astratte.
Successivamente ogni alunno ha individuato un particolare della sua composizione che gli sarebbe piaciuto trasformare in una piccola opera d’arte traducendola in codice. Traslando il linguaggio visivo in codice e questo in linguaggio digitale.
Dal codice si è passati alla riproduzione in Pixel-Art attraverso l’uso di piccole perline colorate, dapprima disposte con precisione su delle apposite griglie e poi fissate dall’insegnante con la carta da forno e il ferro da stiro.
Con questo percorso, attraversando l’arte di Piet Mondrian, gli alunni hanno sperimentato in maniera diretta l’uso del punto, delle linee e la trasformazione di un’immagine in linguaggio digitale, scomponendola in pixel, componenti elementari.
Le alunne e gli alunni della classe III A della Scuola Primaria “G. Falcone” di Funo di Argelato (Bo) Istituto Comprensivo di Argelato anno scolastico 2017/2018
Ins. Rosalinda Ierardi.

Licenza Creative CommonsQuest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

  • Cantiamo insieme l’Aida di Giuseppe Verdi al teatro Comunale di Bologna

In occasione del 2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale, l’Associazione Musicale EuropaInCanto ha scelto di dedicare questa edizione allo studio e alla messa in scena di un grande capolavoro di Giuseppe Verdi: AIDA.

Il progetto aveva l’ obiettivo ambizioso di far avvicinare all’Opera i ragazzi delle scuole, dall’Infanzia, alla Primaria e Secondaria di primo grado e giungere così anche alle Famiglie degli alunni

Gli studenti avrebbero potuto scoprire e vivere da protagonisti il melodramma, a scuola ed in teatro.

Un’occasione ed un’opportunità che le insegnanti delle classi IV A, IV B e IV C della Scuola Primaria Giovanni Falcone di Funo hanno ritenuto di non perdere.

Un percorso musicale diverso e multidisciplinare nel quale l’ argomento storico trattato ben si prestava anche allo studio della civiltà egizia, come da programma scolastico.

Premessa fondamentale è stata la preparazione delle insegnanti che, in orario extrascolastico, hanno partecipato a tre incontri, tenuti da musicisti professionisti, di educazione al canto ed alla musica, che sono serviti, durante le ore di lezione in classe, ad intraprendere un articolato percorso di avvicinamento dei ragazzi all’opera lirica.

Supportati dall’ausilio di un libro didattico e di un dvd karaoke gli alunni hanno conosciuto la trama, i personaggi, la grande storia d’amore tra Aida e Radamès, le melodie più famose, il teatro e tutti i suoi segreti: da boccascena, sipario, golfo mistico o buca d’orchestra a palchi e platea.

Questo percorso ha permesso soprattutto  di conoscere la vita e le opere di uno dei più grandi compositori italiani: Giuseppe Verdi.

Contemporaneamente alla preparazione musicale, si è avviato un laboratorio per la realizzazione dei costumi e degli oggetti di scena. Si sono utilizzati materiali semplici e di riciclo e con la grande fantasia di cui sono capaci i ragazzi, si è ottenuto un risultato originale, al di la’ delle aspettative delle insegnanti. Si è potuta realizzare tutta la parte decorativa dei manufatti grazie al prezioso contributo di una mamma della IV C che ha donato stoffa, perline, paillettes e il modello del costume da dignitari di corte e da ancelle. Successivamente alcune mamme delle tre classi hanno gentilmente contribuito alla realizzazione dei costumi stessi.

Il progetto didattico, durato da dicembre a maggio, si è concluso con due incontri collettivi tenuti da professionisti e cantanti lirici nei quali tutte e tre le classi si sono riunite e coralmente hanno ripassato e perfezionato i brani studiati durante l’anno.

Finalmente e’ arrivato l’ 11 maggio 2018, ovvero il giorno tanto atteso dello spettacolo al Teatro Comunale di Bologna.

Partiti da scuola con l’autobus di linea prenotato dalle insegnanti, indossando i costumi di scena e gli elementi di attrezzeria realizzati, si è arrivati a Bologna per poi raggiungere a piedi il teatro in un tripudio di foto e complimenti da parte di chi durante il percorso ci ha incontrati!

Nella platea del teatro erano presenti anche classi di scuole di altri istituti che hanno aderito al progetto. Iniziato lo spettacolo, a turno gruppi di alunni hanno interagito con movimenti appropriati, intonando le arie insieme ai cantanti professionisti sul palco, mentre il direttore d’orchestra rivolto alla platea guidava le classi, in attesa del proprio turno, nell’esecuzione dei cori. Un immergersi stupendo nelle arie dell’ Aida! Grande emozione da protagonisti.

Alcuni brani son stati anche tradotti nella LIS, lingua dei segni.

Chiuso il sipario le luci si sono accese e un tripudio di applausi ha invaso il teatro. I genitori commossi si sono complimentati con i ragazzi che hanno potuto vivere un meraviglioso percorso “magico” di vita interdisciplinare da veri protagonisti!

Il Dirigente Scolastico ringrazia tutti gli operatori esterni, le maestre che hanno accolto il progetto Aida, i genitori e gli alunni per l’esperienza straordinaria vissuta.

Di seguito alcune foto e un video che documentano questa bella avventura nel mondo dellopera e le attività laboratoriali condotte in classe.

 

  • “ Insieme … mettiamoci in moto!”

La festa della scuola primaria di Funo è stata il momento conclusivo di un grande progetto di plesso, durato tutto l’anno scolastico, che ha coinvolto tutte le classi e tutti i docenti.

Tema portante del progetto, LO SPORT, inteso dal punto di vista dell’INCLUSIONE E DELLA VALORIZZAZIONE POSITIVA DELLE DIFFERENZE.

Gli alunni e i docenti hanno partecipato a varie attività sportive, tenute da esperti del settore ed hanno, contemporaneamente, partecipato a laboratori esperienziali di sport specifico per persone con disabilità ( BASKET IN CARROZZINA, BASKIN, SITTING-VOLLEY …), incrementando , in questo modo, la propria conoscenza ed empatia.

Allo sport è seguita un’attività di CINEFORUM, svolta in compresenza con i docenti di classe, a conferirne maggior valore. Sono stati visionati film e cartoni animati aventi come argomento disabilità di persone e/o animali. I film sono stati motivo di grande interesse ed entusiasmo, cui sono seguiti interessanti ed educativi dibattiti.

Sono poi venuti a trovarci, su nostro invito, due campioni paraolimpici di scherma e canoa, Emanuele Lambertini e Federico Mancarella che ci hanno raccontato la loro storia, permeata di sacrifici ma anche di tante soddisfazioni e ci hanno mostrato come, anche di fronte alle avversità che la vita ci riserva, si può trovare la strada per la propria autoaffermazione e felicità.

Il laboratorio delle mamme del Comitato Festa, in cui si sono creati manufatti da vendere al mercatino della Notte Bianca di Funo, e la festa di fine anno della scuola stessa, sono stati il momento conclusivo di questo percorso particolare ed entusiasmante.

Si ringraziano: il Sindaco, l’Amministrazione Comunale, la Polisportiva sezione calcio, il Coni, il Mondo del ballo, lo Spazio labo, i musicisti Riccardo e Piero Bianco, il maestro Vincenzo Rizzo, la Conad di Funo che ci ha fornito prodotti per la merenda della festa, l’Avis, la Dussman, Michele Palma.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

  • Festa di Natale 2017

Si è tenuta lunedì 18 dicembre dalle ore 17.00 la festa di Natale della Scuola Primaria “Giovanni Falcone” di Funo presso il PalaFuno, dove i genitori della scuola hanno allestito tanti banchetti per la vendita di biscotti e oggetti artigianali fabbricati con cura da genitori, insegnanti ed ex alunni. Ad essi si è aggiunto un banco di stelle di Natale e di ciclamini donato da Avola. Tutti i bambini della scuola hanno cantato insieme un’allegra canzone natalizia alla presenza del sindaco di Argelato Claudia Muzic, degli Assessori del Comune di Argelato e della Dirigente Scolastica, poi hanno assistito ad uno spettacolo di giocoleria a cura di Federico Benuzzi donato dal Centro Sociale di Funo. Infine hanno partecipato alla sottoscrizione a premi realizzata con il contributo di tante ditte e aziende commerciali di Funo e dintorni che si ringraziano sentitamente per la sempre generosa e preziosa collaborazione.

Con il ricavato ci è stato possibile continuare a mantenere l’adozione a distanza di due bambini, Bianca e Mariano di Salvador Bahia, gli ‘amici a distanza’ del nostro plesso, attraverso la partecipazione al progetto Agata Smeralda ONLUS.

Inoltre con il ricavato si acquisteranno materiali didattici e tecnologici per il miglioramento dell’offerta formativa della nostra scuola.

Si ringraziano infinitamente i genitori del Comitato Festa, il Comitato Genitori della scuola, le Autorità e a tutti si augurano Buone Feste e Buon Anno Nuovo!

Questo slideshow richiede JavaScript.

  • Musical Scuola “G. Falcone”

Il ciclo scolastico per gli alunni delle classi 5a A – 5a B – 5a C della Scuola Primaria di Funo si è concluso con questo musical progettato nel corso dell’anno scolastico, ad integrazione del progetto “La legalità mette radici” che ha coinvolto tutte le classi; il testo è stato tratto dal libro scritto in corso d’anno sulla vita di Giovanni Falcone.Il ciclo scolastico per gli alunni delle classi 5a A – 5a B – 5a C della Scuola Primaria di Funo si è concluso con questo musical progettato nel corso dell’anno scolastico, ad integrazione del progetto “La legalità mette radici” che ha coinvolto tutte le classi; il testo è stato tratto dal libro scritto in corso d’anno sulla vita di Giovanni Falcone.Questo momento ha visto la numerosa e calorosa partecipazione delle famiglie che hanno condiviso l’impegno dei loro figli ed è stato l’occasione, per gli alunni, di salutare la Scuola Primaria, dove essi sono stati attivi protagonisti per cinque anni.
I docenti dei team  5a A – 5a B – 5a C

  • La geometria nell’arte: punti, linee e figure geometriche

Percorso della classe II A guidata dall’ins. Rosalinda Ierardi. Quest’anno per comprendere i concetti primitivi per la geometria, il punto e le linee e il piano, abbiamo seguito un percorso che ha unito l’arte alla geometria.

Il percorso ha avuto inizio seguendo parte della attività suggerite nel testo “Geometria con la carta vol.1  Piegare per spiegare – Riconoscere le forme”
di Mario Perona, Eugenia Pellizzari, Daniela Lucangeli – ERICKSON

Piegando la carta i bambini hanno scoperto le rette e i punti in attività che prevedevano la piegatura della carta e l’unione tra rette, tra punti e tra rette e punti.

Tutto il lavoro è proseguito attraverso la lettura da parte dell’insegnante del libro “Kandinsky” di Cristina Cappa Legora MAZZOTTA RAGAZZI.
In questo racconto la storia di un punto che, attraverso un viaggio in compagnia di una linea retta, passerà dall’essere parte integrante della punteggiatura in un testo, poi punto geometrico, per diventare infine punto artistico.
Nel suo lungo viaggio sperimenterà il passaggio da un mondo reale a uno astratto e più spirituale.

Mediante giochi ed esperimenti con oggetti di recupero e materiale strutturato, i bambini si sono avvicinati alla geometria seguendo l’arte di Vassily Kandinsky, ma anche di suoi contemporanei come Robert Delaunay.
Attraverso situazioni esperenziali dirette gli alunni si sono avvicinati ai concetti di punto, retta e figure geometriche solide e piane, constatando in maniera pratica i diversi concetti.

L’utilizzo di materiali e tecniche differenti ci ha aiutato nel passaggio dal concreto e tangibile all’astratto, fino a diventare noi stessi gli artisti!

Infine una gita organizzata ad hoc da alcune mamme, ci ha portati al MUDEC di Milano per visitare di persona la mostra “Kandinsky, il cavaliere errante. In viaggio verso l’astrazione“.

Ecco il riassunto del nostro percorso, buona visione!

 

  • La scienza fuori

Il progetto di scienze realizzato nella classe II A  con la guida della maestra Donatella Margarito e di un’esperta di Villa Ghigi.

  • Progetto Biblioteca 2016/2017

L’ins. Donatella Margarito, ci racconta in questa presentazione come il progetto  Biblioteca, di cui è referente, in collaborazione con la biblioteca di Funo e la bibliotecaria Giulia Bandini, abbia coinvolto tutti i bambini della scuola primaria “G. Falcone” con varie attività.

  • La nave della legalità

  • Festa di fine anno scolastico 2016/2017

25 anni fa moriva a Palermo il giudice  GIOVANNI FALCONE in quella che venne chiamata la strage di Capaci e che uccise insieme a lui, la moglie e gli uomini della sua scorta.

Allora, questo triste e terribile evento, ci colpì molto. E decidemmo, nel maggio del 1994, di intitolare la nostra scuola a Lui.

Quest’anno abbiamo dedicato l’intero anno scolastico al tema della LEGALITÀ. Tema su cui tutte le classi hanno lavorato, con impegno, durante tutto l’anno.

IL NOSTRO LAVORO ha portato all’intitolazione di un albero del nostro giardino a Giovanni Falcone: L’ALBERO DI GIOVANNI

Falcone diceva :

Nel ringraziare tutti, ma proprio TUTTI, per la sentita e grande partecipazione, vorremmo, in particolare, dare merito alle associazioni e ai singoli, qui di seguito riportati, che hanno lavorato con noi e per noi, per la riuscita della festa:

  • il Sindaco e il Comune di Argelato
  • FABIEKE
  • AVIS
  • LIBERA Associazioni, nomi e numeri contro le MAFIE
  • Michael Scott Hughes
  • Gelateria  “GELATOMANIA”
  • Centro Sociale di Funo
  • Ditta DUSSMANN
  • Cooperativa LA VENENTA
  • Il Mondo del Ballo
  • Polisportiva PROGRESSO
  • Funo Nettuno Tennistavolo
  • AVIS VOLLEY ARGELATO
  • Assistenti volontari del Comune
  • Sig. Michele Palma COFFEE BREAK
  • Pizzeria Ristorante “LA LUCCIOLA”  di Castel Maggiore

E un grazie davvero particolare alle nostre mamme del Comitato Festa, Maestre e Maestri e Dade della Scuola Primaria di Funo “GIOVANNI FALCONE” !!!

Questo slideshow richiede JavaScript.

  • Iniziative in occasione della XXII° Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle Vittime di Mafia

Oggi 25 marzo 2016  in occasione della XXII° Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle Vittime di Mafia, il  nostro Istituto Comprensivo e l’Amministrazione Comunale di Argelato hanno voluto ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Davanti alle scuole primarie dell’istituto, che prendono il nome proprio dai due grandi magistrati, la sindaco Claudia Muzic, la Dirigente Scolastica M.R. Borghi, i bambini, gli insegnanti e le famiglie, si sono riuniti in mattinata per celebrarne il ricordo attraverso canti, striscioni e lavori didattici dedicati.

Grande è stata la partecipazione per una manifestazione molto sentita.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

 

  • L’albero che diceva sempre di no

Lavoro della classe II A della scuola primaria “G. Falcone” di Funo di Argelato (Bo) realizzato nelle ore di Religione Cattolica e Attività alternativa insieme alle maestre Daniela Mazzoni e Rosalinda Ierardi nell’a.s. 2016/2017.
“L’albero che diceva sempre no” è la storia di un albero sgarbato e un po’ vanitoso che non vuole aprirsi all’accoglienza e condividere la sua ombra con gli altri amici del bosco.
Il racconto ci ha permesso di riflettere sul tema della gentilezza verso gli altri,
del rispetto di ognuno e dell’aprirsi alla condivisione dei propri doni. Alla fine l’albero capisce e diventa l’albero più accogliente del bosco.
Attraverso la narrazione, la drammatizzazione, il canto e l’illustrazione delle scene
abbiamo riflettuto e fatto nuove scoperte, e abbiamo realizzato un cartellone delle parole gentili che illustra l’esperienza: “L’albero della gentilezza e del rispetto”.
Liberamente ispirato a “L’albero che diceva sempre di no” di Mariolina Gamba.
“Musica dagli alberi” di Andrea Lama è stata inserita per gentile concessione dell’autore.

 

  • Festa di Natale 2016

Si è tenuta lunedì 19 dicembre dalle ore 17.00 la festa di Natale della Scuola Primaria “Giovanni Falcone” di Funo presso il PalaFuno, dove i genitori della scuola hanno allestito tanti banchetti per la vendita di biscotti e oggetti artigianali fabbricati con cura da genitori, insegnanti ed ex alunni .Tutti i bambini della scuola hanno cantato insieme un’allegra canzone natalizia alla presenza del sindaco di Argelato Claudia Muzic, poi hanno assistito ad uno spettacolo di  giocoleria: “Giocolieri e giocologgi” ed infine partecipato alla sottoscrizione a premi realizzata con il contributo di tante ditte e aziende commerciali di Funo e dintorni, di un donatore anonimo e della famiglia Selleri del Conad di Funo, che si ringraziano sentitamente per la sempre generosa e preziosa collaborazione. Con il ricavato ci è stato possibile realizzare anche l’adozione a distanza di due bambini stranieri che saranno gli ‘amici a distanza’ del nostro plesso.
Si ringraziano infinitamente i genitori del Comitato Festa, il Comitato Genitori della scuola, i volontari della Protezione Civile che preziosamente aiutano lo svolgersi della manifestazione, le Autorità e a tutti si augurano Buone Feste e Buon Anno Nuovo!

Questo slideshow richiede JavaScript.

  • Il Sistema Solare

Quest’anno l’insegnante Bascetta e gli alunni della 5B della scuola elementare “G. Falcone” di Funo hanno affrontato lo studio del Sistema Solare e dei pianeti che ne fanno parte.

Per capire meglio le dimensioni dei pianeti e del sole è stato preso spunto dall’argomento trattato in geometria: la riduzione in scala.

Dapprima gli alunni si sono esercitati sul quaderno eseguendo riduzioni in scala di semplici disegni; poi tenendo conto delle misure dei diametri dei pianeti e del Sole, hanno valutato che per rappresentarli  su un foglio avrebbero dovuto usare una scala numerica molto elevata. Così con successivi passaggi e osservazioni il diametro di ciascun corpo celeste è stato ridotto di 1.000.000.000 di volte. Naturalmente, non sono mancati riferimenti alla circonferenza, al  diametro e al raggio di un cerchio, che saranno oggetto di studio dei prossimi mesi.

Ma come disegnare il Sole con un diametro di 1,40 m circa? Non avendo un compasso adatto, gli alunni hanno trovato loro stessi una soluzione  e, anche se in modo un pò artigianale, il Sole è stato disegnato; per i pianeti invece il comune compasso è stato più che sufficiente. L’attività è stata poi completata colorando il Sole in piccolo gruppo e in tutta tranquillità.

Anche la lingua inglese è stata presa in causa; gli alunni hanno conosciuto i nomi  dei pianeti  nella seconda lingua e hanno voluto riproporre gli stessi sul cartellone. Gli alunni hanno lavorato  in maniera attiva e sotto forma laboratoriale hanno vissuto l’apprendimento non come fine a se stesso ma lo hanno applicato alla costruzione di un progetto, trasformando così la loro conoscenza in competenza.

  • La sinagoga

Le classi 4C e 5A del plesso “G. Falcone”, al termine di un percorso didattico, che ha rivestito carattere di multidisciplinarietà, martedì 8 novembre 2016 si sono recate in visita alla Sinagoga di Bologna.

Dopo un saluto del rabbino capo dott. Alberto Sermoneta, la prof.ssa Polacco ha illustrato la Sinagoga nelle singole componenti e funzioni, rispondendo anche a domande degli alunni.

L’attività didattica, svolta con interesse e partecipazione dagli allievi, ha visto come momento di conclusione e verifica la realizzazione di questa presentazione da pubblicare sul sito dell’Istituto per condividere l’esperienza.

Classi 4C e 5A

  • Che bella la terra!

“Guarda che bella la terra… Il nostro sogno sarà farla rimanere così com’è!”.

Abbiamo cantato e animato questa canzone con un fantastico coro costituito da più di 300 bambini il pomeriggio di Giovedì 26 Maggio, giorno in cui si è tenuta nel giardino della scuola Primaria “Falcone” di Funo la festa di fine anno scolastico. Pensata intorno al tema: “Amica Terra”, la festa ha visto la partecipazione dei bambini, delle insegnanti e delle famiglie in un grande clima di collaborazione, permettendo la realizzazione di laboratori, attività artistiche, pittoriche, motorie e di lingua inglese, con la mostra dei lavori svolti dai bambini ed una merenda tematica costituita di cibi tipici della nostra terra. Il momento clou della festa è stato comunque, come gli anni scorsi, quando i bambini sono stati invitati tutti insieme a lanciare in cielo una marea multicolore di palloncini contententi un bigliettino augurale scritto con le loro mani.

Una festa dedicata a prenderci cura del nostro pianeta, e che non sarebbe stata possibile senza il grande impegno e collaborazione dei genitori del Comitato Festa, che hanno contribuito ad ideare e realizzare il tutto, svolgendo anche laboratori artistici pomeridiani in cui i bambini hanno realizzato splendidi vasetti decorati. Questi vasetti sono poi stati posti in vendita alla Notte Bianca di Funo di sabato 4 giugno nello stand da loro predisposto. A loro un grande grazie!

Ringraziamo infine sentitamente tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzare la nostra festa: il Centro Sociale di Funo, la Pro Loco, il lettore Michael Hughes per il progetto “Lettorato in inglese”, l’associazione Clorofilla, la cooperativa La Venenta, le scuole di ballo “Studio Personal Pilates ASD”, e “Il mondo del ballo”, l’Avis, l’Amministrazione Comunale, la società Dussman, il gelataio “GelatoMania” che ha donato alla scuola il ricavato del gelato offerto durante la merenda, la Polisportiva di Funo, le collaboratrici scolastiche, tutte le insegnanti e gli insegnanti e, non per ultima, la nostra Dirigente Scolastica.

E un grande arrivederci al prossimo anno!

Il Comitato Festa della scuola primaria “G. Falcone”

Questo slideshow richiede JavaScript.

  • Mi chiamo Giovanni
“Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana”.
(Giovanni Falcone)
Le classi 5 A, B e C della scuola “Giovanni Falcone” di Funo hanno presentato “Mi chiamo Giovanni” (sceneggiatura ispirata alla vita di Giovanni Falcone) col supporto di tutte le insegnanti di classe.
Mi chiamo Giovanni

Questo slideshow richiede JavaScript.

  • La I A della “G. Falcone2 allo School Maker Day 2016

Sabato 30 Aprile presso l’Opificio Golinelli a Bologna si è tenuta la prima edizione di School Maker Day evento dedicato al making il cui intento è quello di stimolare il confronto tra le scuole attraverso la narrazione delle esperienze, la presentazione dei progetti e dei prototipi realizzati e attraverso i laboratori guidati su argomenti di base ed avanzati. Nel mondo della scuola stanno infatti emergendo nuovi modelli di progettazione e di pensiero che introducono tecnologia ed innovazione.
Accanto alle lezioni frontali, ai libri di testo, alle nozioni e ai compiti in classe, la cultura dei Maker si sta facendo strada nella vita scolastica.
E’ un modo di apprendere legato alla valorizzazione del Fare e del Pensare; è un approccio che cambia le regole e rivede i ruoli portando a ragionare per progetti e non per discipline, in una scuola in cui alunni e insegnanti si pongono a pari livello, privilegiando creatività e collaborazione.
Ma questo modello è interessante non solo per gli istituti tecnici: in ogni tipo di scuola e ad ogni età l’approccio del Fare incoraggia gli alunni a mettersi in gioco e sviluppare la propria creatività. Al termine del convegno numerose scuole hanno presentato i loro progetti in una esposizione che è stata occasione di confronto e scambio di idee. I progetti presentati sono il risultato di attività didattiche curricolari, progetti extracurricolari o esperienze di singoli alunni.
Come in una vera fiera per Maker, in un’area dedicata, ognuna delle 30 scuole selezionate tra quelle di ogni ordine e grado di tutta la regione, ha potuto disporre di un banco di esposizione; tra queste anche l’I.C. Argelato presente con la classe I A della scuola primaria “G. Falcone” di Funo, guidata dalle insegnanti Rosalinda Ierardi e Donatella Margarito con il progetto “Code my name: dall’alfabeto al codice binario in un braccialetto

E’ possibile visionare l’attività presentata dalla I A sul post pubblicato nel blog di classe ABC: Alfabeti, Bit e Creatività.

Alla manifestazione hanno partecipato alcuni alunni con le loro famiglie e tanti sono stati i visitatori che si sono fermati per avere informazioni sul progetto presentato, tant’è che alla fine, visto l’alto numero di richieste, il banco espositivo è diventato base per un workshop in cui si poteva scoprire il codice binario dell’iniziale del proprio nome e produrre il proprio braccialetto personalizzato.

  • M’illumino di meno

La classe 2 A della scuola “G. Falcone” guidata dalle insegnanti Elena Manfredini e Caterina Romeo, ha partecipato alla Giornata del risparmio energetico con diverse attività. Gli alunni dopo aver letto, discusso ed approvato, le dieci regole sul risparmio energetico promosse dal Protocollo di Kyoto, hanno composto i seguenti elaborati:

Per concludere il lavoro i ragazzi hanno anche preparato questo cartellone che hanno appeso in classe:

IMG_7065

 

Alla sera alcuni di loro si sono recati in Piazza Della Resistenza ad assistere allo spettatolo di Giochi di fuoco e al volo delle lanterne.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

 

  • Lo scorso 24 Novembre 2015 l’insegnante Rosalinda Ierardi ha ricevuto un attestato di merito e un piccolo premio in denaro per il concorso regionale “Coding e Stampa 3D a scuola: attività didattiche e idee innovative in Emilia Romagna” indetto da AICA Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico e dall’USR E-R Ufficio Scolastico Regionale Emilia-Romagna.

Le bambine della ex classe V C dell’anno scolastico 2014/2015 che frequentavano le ore di Attività Alternativa, guidate dall’ins. Ierardi, hanno realizzato attraverso un’attività didattica legata al coding, programmazione informatica, un’animazione digitale dal titolo “C come Cuore C come Coding“.

La cifra ricevuta sarà finalizzata all’acquisto di strumentazioni digitali da utilizzare per attività di coding e introduzione al pensiero computazionale.

Concorso "Coding e Stampa 3 D a scuola" 2014/2015 attestato istituto

Concorso “Coding e Stampa 3 D a scuola” 2014/2015 attestato istituto

 

Concorso "Coding e Stampa 3 D a scuola" 2014/2015 attestato ins. Ierardi Rosalinda

Concorso “Coding e Stampa 3 D a scuola” 2014/2015 attestato ins. Ierardi Rosalinda

 

 

L’elaborato multimediale vincitore si è inserito come conclusione di un lavoro più ampio realizzato dalle classi quinte della scuola primaria “G. Falcone” nell’anno scolastico 2014/2015, nato dalla collaborazione con la ONLUS Bentivoglio Cuore , sui temi inerenti il corpo umano e in particolare la cellula, il sistema cardiocircolatorio e quello scheletrico.

  • Festa di fine anno 2014/2015 alla scuola primaria “G. Falcone” di Funo
  • Mostra di disegni degli alunni della 1^ B della Scuola primaria di Funo
    Sabato 16 Maggio 2015, alle ore 10.30, gli alunni della classe 1^B della Scuola primaria di Funo, hanno esposto i loro disegni realizzati durante il percorso di lettura “Maestra, ti racconto una storia…” Tale percorso è stato attivato a partire dal mese di gennaio e ha avuto come obiettivo quello di suscitare un approccio positivo nei confronti del libro e promuovere l’interesse verso la lettura e il piacere di esercitarla.
    Ogni alunno, nel rispetto dei propri tempi e dei propri interessi, ha scelto di volta in volta un libro della biblioteca di classe da leggere insieme ai genitori per poi narrarlo all’insegnante.
    L’interesse è stato immediato e ha contagiato pian piano tutta la classe fino ad alimentare una vera e propria “passione del narratore”.
    Per ogni libro letto ogni bambino, inoltre, ha raccontato il momento di ciascuna storia che maggiormente lo ha colpito attraverso un disegno corredato da una didascalia.
    Nel corso della mattinata alla presenza di genitori, nonni, delle loro insegnanti, del Dirigente scolastico dott.ssa Maria Rosa Borghi e il Sindaco dott.ssa Claudia Muzic, alcuni bambini hanno letto la storia “A spasso col mostro” di  Julia Donaldson e Axel Scheffler .
    L’intero percorso è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione dei genitori e al prestito librario curato e periodicamente aggiornato, nel rispetto dei gusti e delle preferenze di ciascun bambino, dalla dott.ssa Giulia Bandini, la nostra bibliotecaria di Funo.

L’insegnante
Rosa Trungadi

…e la maestra ha ascoltato ogni storia.
E ad ogni racconto si è incantata,
emozionata, sorpresa, divertita, rilassata…

cuore
Grazie bambini per l’entusiasmo che mi avete trasmesso.

La maestra Rosa

Questo slideshow richiede JavaScript.

  • Festa di fine anno scolastico 2014/2015 alla scuola primaria di Funo
  • Fantastica esperienza della classe 4 A della scuola Primaria di Funo:
    sabato 11 aprile 2015 gli alunni della classe 4 A sono stati ospiti dell’Istituto Keynes di Castel Maggiore per poter effettuare un laboratorio di chimica, organizzato con grande efficienza ed entusiasmo dalla prof.ssa Farolfi, mamma di un nostro alunno.
    La tematica è stata inerente allo studio della civiltà egizia, il titolo del percorso era “La falsa scienza degli Egizi”.
    Auspicando per il futuro altre iniziative del genere, che vedano coinvolti ordini diversi di scuola, ringrazio sentitamente la Dirigente dott.ssa Cortesi, la Dirigente dott.ssa Borghi, la prof.ssa/mamma Catherine Farolfi, i professori che ci hanno accolto calorosamente e ci hanno messo a disposizione strutture e materiali, i ragazzi dell’Istituto che ci hanno omaggiati di vari gadget e ci hanno fatto una presentazione introduttiva molto significativa, i genitori che ci hanno affiancato in questa esperienza.
    L’insegnante Anna Rosa Petrizzi, a nome degli alunni di 4A

  • Mostra della Flotta Fenicia 800 a.C.Un’altra civiltà che stiamo studiando è quella Fenicia. Abbiamo appreso che erano esperti nel commercio marittimo e perciò abili navigatori. Durante le vacanze Pasquali , dietro suggerimento della maestra, ognuno di noi ha realizzato con l’aiuto di genitori, nonni, cugini … una “nave” Fenicia utilizzando materiale vario: das, plastilina, pasta di sale, pongo, cannucce, rametti, stuzzicadenti, cucchiaini, stoffa, carta, spago. Infine con l’aiuto delle dade , abbiamo allestito una mostra nell’atrio della scuola.Gli Alunni della Classe IV B Scuola Primaria “G.Falcone” Funo
  • I nostri FALSI… AUTENTICI papiri d’autore.Realizzato dall’insegnante Maddalena Valenzano con la classe IV B nell’a.s. 2014/2015.Quest’anno abbiamo studiato varie civiltà antiche tra cui quella egizia che ci ha particolarmente colpito. Gli Egizi erano divisi in classi sociali. In grande considerazione erano tenuti gli scribi. Gli scribi, gli incaricati della scrittura, registravano le merci, i tributi su “speciali” fogli. Fogli non di carta, bensì ricavati dalla pianta del papiro, una specie di canna che cresce sulle sponde del “sacro” Nilo. Un carattere molto usato era quello geroglifico. Questa scrittura aveva uno scopo religioso, mentre per registrare le merci si usava una forma di scrittura più semplice, quella ieratica.REALIZZAZIONE. A scuola ci siamo procurati delle garze che abbiamo tagliato a strisce e poggiate su un cartoncino. Con un pennello vi abbiamo steso della colla vinilica precedentemente miscelata con un po’ di caffè. Le abbiamo lasciate asciugare e, dopo qualche giorno, ognuno di noi ha disegnato una divinità o un faraone e di fianco abbiamo scritto il nostro nome con i caratteri geroglifici. Abbiamo utilizzato pastelli a cera, a olio e gessetti. Infine la maestra ha fissato il tutto con la lacca per capelli!Gli Alunni della Classe IV B Scuola Primaria “G.Falcone” Funo