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Sciopero generale 25 giugno - FLC

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IL 25 GIUGNO, SCIOPERO GENERALE
I comparti della conoscenza, pubblici e privati, scioperano per l'intera giornata

25 giugno sciopero generale:
la crisi solo sulle spalle dei più deboli. Noi non ci stiamo

La manovra Berlusconi-Tremonti non è inevitabile né l’unica possibile.


Una manovra da 25 miliardi a carico solo di lavoratori, pensionati, disoccupati, precari. Ecco cosa propone il Governo per uscire dalla crisi. Una crisi certamente di dimensioni internazionali che il governo Berlusconi non ha saputo né voluto gestire. Un governo sprecone, che in due anni ha eroso l’avanzo costruito dal governo Prodi, senza idee né politiche che prepara una legge finanziaria ingiusta e iniqua che toglie a chi ha di meno e non chiede 1 euro a chi ha di più.

I lavoratori pubblici pagheranno a caro prezzo l’incapacità dei nostri governanti di amministrare la cosa pubblica: in termini di soldi e diritti, con il blocco per 3 anni degli stipendi e dei rinnovi contrattuali, mentre il congelamento delle carriere nella scuola metterà un’ipoteca anche su buonuscita e pensioni. Qualcuno la crisi la pagherà per sempre. Salvi, invece, i grandi patrimoni e le rendite finanziarie: nulla a loro carico, neppure sulle transazioni finanziarie, quelle operazioni che permettono a pochi molto ricchi di lucrare sulla crisi. Lavoratori e cittadini la crisi la pagheranno 2 volte: con il taglio degli stipendi e il taglio dei servizi, a cui saranno costretti gli enti locali. Chi perderà il lavoro – e saranno molti – la pagherà 3 volte. E intanto gli evasori ringraziano.

Questa manovra non sarà nemmeno sufficiente e dovremo aspettarci ulteriori “correzioni” negli anni a venire. Il prezzo pagato sarà a perdere, perché non c’è nessuna misura a favore del rilancio dell’economia, dell’occupazione, nessun investimento in innovazione... niente di niente.

La Cgil proclama lo sciopero perché ci sono alternative alla manovra del governo, eccone alcune:
  • la lotta all’evasione per far emergere 50 miliardi in 3 anni
  • la lotta alla corruzione, che ci costa 60 miliardi l’anno
  • la lotta agli sprechi nella pubblica amministrazione per recuperare 80 miliardi
  • abbassamento degli stipendi di politici e top manager
  • aumento dell’aliquota fiscale per i redditi alti
e poi il piano straordinario per il lavoro basato su buoni investimenti che permette di rilanciare l’economia e l’occupazione.

I nostri approfondimenti

Modalità di sciopero nei settori della conoscenza

Lo sciopero riguarderà tutto il personale di tutti i comparti pubblici e privati della conoscenza (scuola statale e non, scuole e istituzioni scolastiche italiane all’estero, università, ricerca, formazione professionale e AFAM) ed è stato proclamato per l’intera giornata del 25 giugno2010. A differenza di altri comparti, per quelli della conoscenza è stata fissata un'unica data di sciopero in tutte le regioni.

Si veda anche la scheda in pdf dedicata alle modalità di sciopero del personale scolastico

 


Notizie flash

Chi ha rotto il vetro in Piazza Re Enzo? Non lo so, ma so chi paga!
Iniziativa dei bambini della scuola Manzolini di Bologna per far riflettere sull’educazione civica e sui danni che paga tutta la comunità per gli atti di vandalismo

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Un concorso sul tema della tutela ambientale, a partire dalla convinzione che informare, acquisire consapevolezza, raccogliere idee e metterle in atto sia la via da percorrere.

Per maggiori informazioni: http://www.jugendpreisstiftung.de/

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Scuole Statali primarie e secondarie di secondo grado: pubblicate le scuole selezionate (Nota prot.n. 5461 del 23 dicembre 2010)

Maggiori informazioni sul sito dell'Ufficio Scolastico Regionale - E-R

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Il Servizio d’informazione europea Europe Direct dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna promuove la rassegna inserita nell’ambito dell'anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale. A Bologna dal 19 aprile al 19 maggio 2010.

Maggiori informazioni sul sito scuola-ER

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