La gita ha avuto come meta principale il Museo leonardiano di Vinci. Abbiamo però potuto visitare la stessa Vinci e la casa natale di Leonardo. La visita al museo è stata preparata attraverso l'incontro con alcuni esperti che hanno sottolineato la continuità tra l'opera di Leonardo e la tradizione senese.
Pubblichiamo la relazione redatta da uno degli alunni che hanno partecipato alla gita. In calce, alcune foto della giornata.
Relazione su Leonardo da Vinci e sulla gita a Vinci (5 maggio 2009)
di Leonardo Fiorentini (Classe II sezione B - a.s. 2008/2009)
Leonardo da Vinci, grande artista e scienziato del rinascimento, nasce il 15 aprile 1452 ad Anchiano, un paese vicino a Vinci.
Nella sua attività di ingegnere Leonardo recupera saperi del passato, che provenivano da ingegneri senesi, si inserisce nel solco di questa tradizione e a questa apporta il suo fondamentale contributo.
Uno di questi ingegneri senesi fu Mariano di Jacopo detto il Taccola (1382-1453) che viene ricordato per due opere importanti: "Il De Ingeneis" e "Il De Machinis".
Un altro ingegnere senese molto importante fu Francesco di Giorgio che si ricorda per il Trattato di architettura civile e militare.
Leonardo muore il 5 maggio 1519 vicino ad Amboise.
In quel momento lascia tante pagine scritte al suo discepolo Francesco Melzi. Questi manoscritti nel 1590 furono acquistati da Pompeo Leoni a Milano.
Fra i vari codici (libri manoscritti) di Leonardo che ci sono pervenuti è molto importante il Codice Atlantico, che si chiama così perché è un codice di grandi dimensioni e che ora si trova a Milano. In questo codice c'è il disegno di un tagliapietre, un prospettografo, un mantice ed altri disegni. Leonardo disegnò anche armi da guerra e si occupò di balistica (studio delle traiettorie dei proiettili). Importante anche il Codice di Windsor che ricordiamo principalmente per lo studio del corpo umano. Infatti Leonardo si interessò anche allo studio dell’anatomia. Merita di essere ricordato anche il Codice di Arundel che riguarda la fisica, la matematica, la meccanica. In questo codice Leonardo disegna anche uno scafandro da palombaro per respirare sott'acqua.
Macchine di Leonardo
Gli ingegneri senesi costruiscono macchine come il cavafango, il mulino a circolo, l'alza-colonne, la balestra, la pompa a manovella, lo sfonda-carene, lo sposta-obelischi, ecc. mentre Leonardo costruisce il ponte retrattile, l'intagliatrice di lime, l'orologio a balestre e la trasmissione a cinghia.
Leonardo ci ha lasciato circa 7000 fogli che sono solo un terzo di ciò che ha scritto. Fra la fine del 200 e la metà del 400 viene costruito il Duomo di Firenze che fu progettato da Brunelleschi. Brunelleschi si ispirò a Taccola per la progettazione dell'argano a tre velocità che servì per sollevare i mattoni ed i materiali necessari per la costruzione del Duomo.
Leonardo visse a Firenze fino al 1482, quando si trasferì a Milano.
Milano e Firenze a quel tempo avevano come principale risorsa la tessitura e, per migliorare la produzione di tessuto, Leonardo inventò il filatoio continuo ad aletta a quattro fusi. Poi per triturare l'oro inventò il battiloro e lasciò dei disegni sulla bicicletta (alcuni affermano che sia stato il suo allievo Salai ed altri invece dicono che non sia stata disegnata né da Salai né da Leonardo).
Leonardo, attratto dal volo degli uccelli, provò a costruire delle macchine volanti che riuscì a far funzionare solamente con il volo planare. Poi progettò la vite aerea della quale non sono chiare le modalità di funzionamento. Progettò anche un ventilatore che poteva funzionare anche per 6 ore di fila.
Studiò la scomposizione del peso, facendo vedere che un peso di 33 libbre poteva essere controbilanciato da 33 pesi di 1 libbra ognuno.
Inventò l'anemometro (macchina che misura il vento, da anaemos = vento) e l'igrometro (macchina che misura l'umidità), costituito da una sorta di bilancia dove erano collocate da una parte dell’ovatta e dall'altra della cera. L'ovatta che assorbiva l'umidità pesava di più, in questa maniera si riusciva a misurare quanta umidità era presente nell'aria.
Progettò una specie di autovettura, che serviva nelle feste per portare i festeggiati fuori dal palazzo.
Sebbene Leonardo pensasse che la guerra fosse una follia disegnò moltissime armi, anche perché a quel tempo la guerra era una normalità.
Nel 1482 a 30 anni si trasferì a Milano alla Corte di Ludovico il Moro e vi rimase fino al 1499 quando scoppiò la guerra fra Milano e la Francia e decise di lasciare Milano.
Molto spesso il suo estro e la sua inventiva prendevano il sopravento sulla sua abilità di progettista ed ingegnere. Ad esempio Leonardo disegnò una specie di carro armato. Alcuni studiosi americani hanno realizzato un modello che si rifaceva al disegno di Leonardo e si accorsero in questo modo che alcuni calcoli erano sbagliati e che non avrebbe mai potuto muoversi.
Costruì una serie di dighe e per attraversare fiumi, ideò un ponte che poteva essere montato in brevissimo tempo.
La casa di Leonardo
Leonardo non era un letterato (all’epoca essere uomo di lettere significava conoscere il latino) ma quando si trasferì a Milano cominciò a studiare per conto proprio. Fu un bambino curioso ed a quindici anni si trasferì alla bottega del Verrocchio. Nel 1504 dipinse la Monnalisa a Firenze e Francesco I dopo un po' di tempo l'acquistò e la mise in camera da bagno. La casa è di tipo rurale con una parte abitata ed una che serviva per lavorare. La parte abitata è composta da 3 stanze, in quella centrale si trova un camino del ‘400. La terza stanza si pensa fosse destinata agli animali.
Attualmente nella terza stanza si trova una cartina geografica ed il primo disegno firmato di Leonardo, fatto all'età di 21 anni nel 1473.
Leonardo Fiorentini (Classe II sezione B - a.s. 2008/2009)





